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Colonna portante e anima della stagione sarà la seconda parte della trilogia - intitolata “Quando il teatro vinse la guerra” - “LILLESAND” che parla della capacità dell’arte di andare “oltre”, Di reinventare la realtà, Di immaginare, progettare e realizzare un mondo migliore; del suo potere salvifico per una stagione che parla d’amore e di coraggio. |
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I nostri spettacoli |




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HUMAN DISCOUNT la vita di questi tempi Quanto vale una vita? Quanto costa un essere umano. Qual è il suo valore di mercato? Accadono cose in questo mondo che solo gli stupidi possono ancora non vedere. Gli stupidi o i troppo furbi. I più si dicono impotenti di fronte all’asta al ribasso dei diritti umani. Ma essere impotenti è una scelta. Si può scegliere diversamente. Si può scegliere di esserci, di fare, di partecipare, di appassionarsi, di spendersi. Si può scegliere di rischiare. È una scelta. Questo spettacolo racconta la scelta che alcuni hanno fatto per il bene di altri. Emblematica la storia di Rachel Corrie, giovane attivista statunitense la cui vita viene spezzata dalle ruote di un caterpillar. Rachel Corrie viene spazzata via insieme alle case dei palestinesi che cercava di difendere con il proprio corpo. Lo spettacolo racconta la sua storia e quella di altre donne. Un mosaico al femminile fatto di monologhi e canzoni, attraverso la poesia del linguaggio teatrale, di video, fotografie e installazioni.
IL MECCANISMO DELL’OMBRA con il culo sulla sedia elettrica “Dicono che esiste un meccanismo di grande precisione che permette di misurare il tempo di vita che viene negato ai condannati, calcolato in secondi, minuti, ore, giorni, anni, eoni. Lo chiamano il meccanismo dell’ombra.” Il meccanismo dell’ombra (con il culo sulla sedia elettrica), dà voce alle ultime parole di un uomo prima di morire. Prima di essere ucciso. Non uno sfogo prima di morire ma una vita prima della morte. Lucida analisi, ricordi, frustrazioni, rabbia, compassione, impotenza, respiro. Voglia di respirare e svuotare i polmoni come mai si è fatto prima. È tutto pronto, manca poco più di un’ora all’esecuzione. I parenti della vittima, i giornalisti, l’avvocato difensore e poche altre persone aspettano di poter entrare nella saletta e attraverso un vetro assistere così ad un omicidio. Queste sono le ultime parole di un uomo prima di morire. Queste sono le parole che tutti noi vorremmo non sentire. Questa è la vita di un uomo che si è fatta più corta della sua ombra. Dopo le sue parole tutto si svolgerà con estrema precisione e pulizia. Lo spettacolo della morte si compie ed è difficile augurare buon divertimento.
WHAT ABOUT CHRISTMAS chi si ama è perduto Una commedia musicale o un “musical da camera”. Una storia semplice: lui ama lei che ama un altro che non la ama. Lui e l’altro sono amici. Lei e lui si sposano. Poi lei lascia lui e va con l’altro ma vorrebbe tornare con lui. Si lasciano, si prendono, si rilasciano. Un balletto dei sentimenti sullo sfondo di una città che potrebbe essere New York o Milano. Berlino o Parigi. Sempre e tutto, il giorno di Natale. Si canta, si ride, ci si commuove sotto la neve, perché la neve contrariamente a quello che si può credere scalda i cuori. Uno spettacolo con musica dal vivo e ricco di canzoni che strizza l’occhio a Broadway e non dimentica la tradizione di Garinei e Giovannini.
LAGER MUSIC HALL una storia quasi vera Siamo in uno dei tanti campi di detenzione e sterminio nella Germania della seconda guerra mondiale. La moglie di un ufficiale delle SS a capo del campo riconosce tra gli ebrei detenuti una ragazza a lei familiare. Si scoprirà col dipanarsi della storia quale profondo legame unisce le due donne. La ragazza è figlia di un etoile della danza. La donna aveva una figlia della stessa età della ragazza. Nel freddo di quel lager accade qualcosa di molto particolare. È proprio grazie alla danza che la vita di alcune ragazze del campo cambierà radicalmente. Un musical dove le canzoni fanno da contrappunto agli avvenimenti. Le canzoni e la danza sono le protagoniste al pari dei personaggi che abitano questa storia. Nei lager nazisti è accaduto di tutto, non è improbabile che sia accaduto anche questo.
LA SALOME’ l’amore che danza La Salomè è un dramma borghese. È una storia moderna di sordità. Ognuno urla il proprio amore ma nessuno è pronto ad ascoltare quell’invocazione. Che sia una preghiera al proprio Dio o al proprio amante nessuno trova risposta. O nessuno è capace di ascoltare le risposte che giungono. È uno spettacolo lirico e spietato dove Erode ed Erodiade sono genitori loro malgrado o nonostante tutto. Incarnano la famiglia con tutte le sue lacerazioni e contraddizioni. E gli improbabili figli sono Salomè e Jokanaan. Due ragazzi in cerca d’amore in territorio di guerra. Uno spettacolo che danza sulle parole in punta di lingua. Uno spettacolo nato dall’incontro con un maestro dell’illustrazione del ‘900 che è stato ed è Guido Crepax, dove la musica, la danza, il teatro e l’inchiostro si uniranno magicamente per dar vita all’incanto di una storia che dal vangelo approda sulle tavole del palcoscenico.
LILLESAND un bicchiere colmo di neve Intensa storia di attori che in tempo di guerra continuano a recitare in un paese occupato. Sono minacciati di morte ma loro continuano a resistere in nome di un mestiere che affascina anche chi vorrebbe da un momento all’altro fucilarli. Un ufficiale dell’esercito invasore entra inaspettatamente nel teatro, uccide il regista e si sostituisce a lui. L’ufficiale è una persona di grande cultura e curiosamente ama il teatro e conosce molto bene la drammaturgia di quel paese. Gli attori inizialmente assecondano il volere dell’ufficiale continuando a provare sotto la sua direzione ma quando capiscono che il loro destino è segnato decidono di non continuare quella farsa e ne iniziano una tutta loro. Lo spettacolo improvvisamente vira nella rivista e nel cabaret con sketch, canzoni e balletti. L’ufficiale dapprima divertito via via si indispettisce tanto da decidere di fucilarli tutti ma qualcosa di imprevedibile e inaspettato accade, solo come in teatro può accadere. |
